Parto per domenica e Marchini perde
Sono stato uno dei quattro che hanno votato Marchini pensando perfino che avesse una piccola chance. Rovinato. Al ballottaggio, Giachetti. Distrutto.

Alfio Marchini (foto LaPresse)
Sono stato uno dei quattro che hanno votato Marchini pensando perfino che avesse una piccola chance. Rovinato. Al ballottaggio, Giachetti. Distrutto. La domenica del voto ho preso un treno per Milano dove il mio universalmente stimato amico, Stefano Parisi, aspettava i risultati con non pochissime possibilità di spuntarla. Arrivato io, patapunfete. Domani, Brexit. Che speriamo di no. Parto?
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
